Università

22 luglio 2016Enrico Albertini

Unibz, il nuovo rettore è Paolo Lugli. Arriva da Monaco il successore di Walter Lorenz

Scelto fra 22 candidati un professore dalla grande esperienza internazionale, titolare della cattedra di Nanoelettronica alla Technische Universität di Monaco di Baviera

Colorado, Roma, Monaco. È una scelta dal forte respiro internazionale quella del Consiglio dell'Università unibz, che ha nominato oggi nuovo rettore Paolo Lugli, attuale titolare della cattedra di Nanoelettronica alla Technische Universität di Monaco di Baviera. Lugli entrerà in carica a partire dal 1° ottobre 2016 e succede a Walter Lorenz che ha guidato l’Ateneo (primo nella classifica Censis per gli Atenei non statali) per due mandati dal 2008 e che tornerà a dedicarsi all’insegnamento e alla ricerca.

«Diamo il nostro benvenuto al prof. Paolo Lugli, una personalità di rilievo scientifico internazionale e con una grande esperienza accademica», afferma il presidente del Consiglio dell’Università Konrad Bergmeister, elencando alcuni dei punti di forza del neonominato rettore. «Lugli, negli ultimi dodici anni, dopo esperienze di ricerca e insegnamento a Roma e negli Stati Uniti, è stato a capo della Facoltà di Elettrotecnica e Tecnologie dell’Informazione della TU di Monaco, con 3.500 studenti e circa 700 dottorandi. Le sue competenze di leadership e le conoscenze di tematiche centrali come la bioingegneria e le nanotecnologie ne hanno fatto un candidato di prim’ordine e sono certo che saprà apportare un grande valore aggiunto alla nostra università».

Tra le competenze centrali di Lugli rientrano anche quelle nel campo del trasferimento tecnologico e del know-how e della collaborazione con le imprese: ha sostenuto la nascita e lo sviluppo di numerosi spin-off e start-up, accompagnandoli fino alla registrazione dei brevetti. Eccellenti sono anche i suoi contatti internazionali e la sua esperienza di ricerca. Nei cinque anni scorsi, Lugli è riuscito ad attirare alla Tu di Monaco oltre 4 milioni di euro di fondi UE per la ricerca.  La ricerca del nuovo rettore della Libera Università di Bolzano era orientata verso una personalità di provata eccellenza scientifica, con una solida esperienza in ruoli dirigenziali e un’ampia rete di contatti accademici e scientifici. Al bando internazionale hanno partecipato 22 candidati provenienti da Germania, Austria, Italia, Stati Uniti e Sudamerica; nessuna donna era presente tra i candidati esterni ed interni. La nomina di Lugli è avvenuta nel pomeriggio di oggi, successivamente ai colloqui di selezione, cui hanno preso parte i membri del Senato accademico e del Consiglio dell’Università.

Lugli, esperienze internazionali e tanta ricerca

Paolo Lugli, nato a Carpi (MO) nel 1956, si è laureato in Fisica all’Università di Modena e poi ha proseguito gli studi con un Master e un dottorato di ricerca in Electrical Engineering negli USA, alla Colorado State University. Successivamente, ha insegnato e fatto ricerca nelle università del Colorado, di Modena e Roma (Tor Vergata), prima di approdare, nel 2002, alla cattedra di Nanoelettronica e alla Facoltà di Elettrotecnica e Tecnologie dell’Informazione della TU di Monaco, di cui è stato titolare fino ad oggi. I suoi interessi di ricerca si concentrano sulla nanoelettronica e sull’elettronica molecolare. Lugli, che ha la doppia cittadinanza italiana e tedesca, parla correntemente italiano, tedesco, inglese e dispone di ottime conoscenze di francese. Al suo attivo, ha oltre 350 pubblicazioni.

Kompatscher: «L'esperienza di Lugli servirà a unibz»

Con l'auspicio di proseguire nella fruttuosa collaborazione fra Provincia e ateneo e gli auguri di un buon lavoro nel nuovo incarico, il presidente Arno Kompatscher si congratula con il professor Paolo Lugli. «A quasi vent’anni dalla sua fondazione - sottolinea Kompatscher - la Libera Università di Bolzano è matura per entrare in una nuova fase del suo sviluppo. Ben venga dunque la scelta del professor Lugli che, oltre alla forte esperienza accademica, porta con sé un bagaglio di conoscenza nella collaborazione con il mondo economico, lo sviluppo di spin-off e startup, la ricerca applicata. La sua esperienza come preside di una grande facoltà gli gioverà senz’altro nella guida di un piccolo ma ambizioso ateneo come quello di Bolzano». In questa occasione il presidente Kompatscher sottolinea anche la proficua cooperazione con la Provincia che ha contrassegnato gli otto anni alla guida dell'ateneo del rettore uscente, il professor Walter Lorenz, a cui va un profondo ringraziamento «per il suo qualificato contribuito alla formazione di studenti e personale docente, alla crescita complessiva dell'università e alla realizzazione di significativi progetti educativi e di ricerca assieme alla Provincia».