Opportunità

16 febbraio 2017Enrico Albertini

Leitner, il gigante degli impianti a fune dal cuore altoatesino si amplia e assume

Arriveranno 100 nuovi dipendenti nella sede produttiva di Vipiteno, che si allargherà di almeno 50mila metri cubi. Continuano i successi internazionali del gruppo che rimane radicato in Alto Adige

Cento posti di lavoro in più, un ampliamento di circa 50mila metri cubi della sede di Vipiteno. Si rinsalda ancora il legame fra il gruppo Leitner Ropeways, leader mondiale degli impianti a fune, e il territorio altoatesino. A suggellare il nuovo piano di investimenti dell’azienda, che porterà il numero di dipendenti della zona produttiva da 950 a 1050, l’accordo firmato dall’Ad Anton Seeber e il presidente della Provincia di Bolzano Arno Kompatscher, che sottolinea l’aspetto occupazionale. «In questo modo – spiega – vengono garantiti 100 nuovi posti di lavoro sul territorio, e la Leitner rafforza l’Alta Val d’Isarco come sito principale di insediamento confermandosi un modello da seguire per tutto l’Alto Adige». Seeber pone l’accento sulla volontà del gruppo di continuare a contribuire alla crescita dell’ecosistema altoatesino. «Siamo un gruppo internazionale, ma la nostra sede rimane in Alto Adige – ricorda – vogliamo crescere e contribuire allo sviluppo economico e sociale del territorio, e senza questi ulteriori investimenti il sito non sarebbe più concorrenziale».

Leitner, il know-how altoatesino nel mondo

L’ampliamento di Vipiteno e l’aumento di posti di lavoro è una delle tante conferme dell’attenzione di Leitner all’Alto Adige. È di novembre 2016, per fare un altro esempio, l’investimento di 200mila euro del gruppo in Vertical Life, la startup degli scalatori: app e guide che svelano agli appassionati di montagna delle vie suggestive d’arrampicata. Un «matrimonio» nato quasi per caso: Seeber e Matthias Polig, giovane founder di Vertical Life, si erano conosciuti qualche mese prima durante la registrazione di Master Up, trasmissione di Rai Alto Adige. Da là è nato un percorso che ha portato Leitner a investire sull’innovazione messa a punto dalla startup di Bressanone. Il gruppo Leitner, che ha chiuso il 2015 con un fatturato consolidato di 726 milioni di euro, opera ormai costantemente a livello internazionale, esportando così in tutto il mondo il know-how altoatesino. Solo lo scorso anno spiccano la cabinovia ecologica di Berlino, inaugurata alla presenza del sindaco della capitale tedesca, che servirà per sorvolare l’intera area dell’Esposizione internazionale dei giardini, in programma quest’anno. È stato  invece il presidente del Messico, Enrique Peña Nieto, ad inaugurare il 4 ottobre 2016 la Mexicable, la prima cabinovia urbana del Paese, attivata nella capitale Città del Messico. Quattro nuovi impianti di risalita sono stati invece progettati e portati a termine fra Norvegia e Svezia, mentre a Miami è a pieno regime una minimetro di collegamento fra i due grandi terminal dell’aeroporto internazionale, in grado di muovere 12mila persone l’ora. Non solo infrastrutture di trasporto: collocata sul lungomare di Brighton nel sud dell’Inghilterra, è griffata Leitner anche la torre di osservazione verticale più alta al mondo, chiamata British Airways i360. Il 4 agosto del 2016 c’è stato il primo viaggio, che ha portato i primi 200 passeggeri a 138 metri da terra. Una serie di successi internazionali per il gigante dal cuore altoatesino.