Smart mobility

19 aprile 2017Rebecca Travaglini

Mobility as a service, dalla Finlandia la startup che rivoluziona il modo di viaggiare

Sampo Hietanen protagonista a Bolzano al convegno «Klimamobility 2017 – La mobilità del futuro: intelligente, integrata e innovativa»

È possibile immaginare una figura unica che va a prendere il viaggiatore sotto casa, lo accompagna in stazione, gli organizza il viaggio sfruttando i mezzi pubblici e il car sharing? Lo è, almeno secondo i principi della mobility as a service, un concetto che mira a sviluppare la multimobilità, ovvero passare da un mezzo di trasporto all’altro in modo semplice, veloce e trasparente. Sampo Hietanen è Ceo della startup finlandese MaaS Global, riconosciuto a livello globale come il padre della mobility as a service. Questo concetto prevede una sorta di aggregatore di servizi di mobilità che esistono già. È una figura che in Italia ancora non esiste, ma sta muovendo i primi passi in Nord Europa, Stati Uniti e Asia. Hietanen sta realizzando insieme alla sua startup i primi progetti pilota per testare la domanda di servizi e migliorare l’offerta sulla base dell’esperienza pratica.

Lo startupper finlandese interverrà nel corso del convegno «Klimamobility 2017 – La mobilità del futuro: intelligente, integrata e innovativa», che avrà luogo giovedì 20 aprile 2017, dalle 9 alle 17, al MEC – Meeting & Event Center – Hotel Four Points by Sheraton (Via Bruno Buozzi, 35, 39100 Bolzano). Il congresso si svolge in concomitanza con la fiera Prowinter, una piattaforma B2B specializzata nel noleggio e nei servizi collegati agli sport di montagna, quest’anno focalizzata sul settore bike.

Per il secondo anno consecutivo il convegno si svolgerà con una formula che vede riuniti insieme tutti i principali player locali pubblici in tema di mobilità. Idm Südtirol Alto Adige quest’anno interverrà sul tema della digitalizzazione dei trasporti e mobilità intelligente. «Prima venivano organizzati diversi eventi locali – spiega  Roberto Cavaliere, Its Project Manager in Idm –.  Questi eventi erano molto dispersivi dal punto di vista della partecipazione degli stakeholder. Si è pensato quindi di realizzare un unico evento su base annuale in cui ogni partecipante possa portare i temi su cui lavora».

Il programma del convegno del 20 aprile

Nel corso della sessione plenaria del mattino, dalle 9 alle 13, dopo il saluto dell’assessore alla mobilità Florian Mussner, il direttore della ripartizione mobilità Günther Burger tratterà di come ridurre, trasferire e migliorare i flussi di traffico. Seguiranno poi gli interventi di Steffen Hess sulle nuove forme di mobilità nelle zone rurali, di Sampo Hietanen su mobility as a service, di Michael Adler sulla ciclomobilità, di Paul Peeters sul turismo del futuro. Seguirà, dalle 12 alle 13, una tavola rotonda sulla mobilità elettrica.

Dopo la pausa pranzo, il convegno riprenderà con due cicli di workshop. Idm realizzerà un primo incontro, organizzato nell'ambito del progetto Bingo coordinato dalla Sta e finanziato dal programma Fesr, per mostrare l'evoluzione dell'architettura tecnologica con cui in futuro verrà gestito il sistema di trasporto pubblico locale in Alto Adige. Il secondo workshop, organizzato nell'ambito del progetto BrennerLEC coordinato da A22 e finanziato dal programma Life, mira a fornire un approfondimento delle attività sperimentali in corso sul corridoio autostradale regionale finalizzate a ridurre l'impatto ambientale del traffico. Gli altri workshop tratteranno di aree ad alta qualità di vita, ruolo della bici nelle zone sciistiche, mobilità ciclistica nei comuni altoatesini, soluzioni di mobilità integrata e sistematica nelle aree alpine. Il programma completo è disponibile qui.

Il sistema di trasporto pubblico altoatesino va verso le emissioni zero

«Bolzano ha un sistema di trasporti molto efficiente – spiega Cavaliere – che ha saputo avvicinare e stimolare le persone, per esempio attraverso l’AltoAdige pass». Rimane però il problema dell’impatto dei mezzi di trasporto sulla qualità dell’aria, soprattutto a fondovalle, dove si concentra il grosso della popolazione, e dove gli inquinanti ristagnano perché non vengono assorbiti dall’atmosfera. Per questo l’Alto Adige sta sviluppando un piano ambizioso per favorire la mobilità a zero emissioni. «Stanno nascendo diverse iniziative legate alla decarbonizzazione dei trasporti o alla mobilità elettrica. Anche la gestione del traffico può aiutare: meno code vuol dire anche meno inquinamento – continua Cavaliere, che tuttavia tiene a sottolineare che la mobilità va favorita, non limitata –: Bisogna trovare un nuovo equilibrio per favorire lo sviluppo locale e sfruttare al meglio quella risorsa fondamentale per gli scambi commerciali tra Italia e Nord Europa che è il corridoio del Brennero».