Imprese

6 luglio 2017Stefano Voltolini

Meno burocrazia e appalti più semplici per far crescere lo sviluppo

Fino a 40mila euro non serve più un progetto formale. Così l'Alto Adige rimane unico in Italia, abbattendo vincoli e aumentando l'attenzione all'ecosostenibilità

La semplificazione libera lo sviluppo. È il motto adottato dalla Provincia di Bolzano che ha introdotto, unica in Italia, un’ulteriore facilitazione per i lavori pubblici, valida per quelli di importo fino a 40mila euro. Per questo tipo di appalti - che non richiedono concessione edilizia o altre autorizzazioni e sono opere di piccola entità, dalle asfaltature alle sistemazioni - non sono più previste la verifica di progetto e la validazione. Si tratta di un nuovo passo per ridurre la burocrazia, semplificare l’iter e ridurre i costi, nella direzione del consolidamento di un sistema di pubblica amministrazione efficiente. Che sia a vantaggio dei cittadini, della crescita in generale, e di un territorio attrattivo per tutte le imprese che possono usufruire della gamma di servizi offerti da IDM Alto Adige-Südtirol, l’azienda speciale per lo sviluppo dell’innovazione della provincia di Bolzano.

«Questa misura si inserisce in una lunga catena di semplificazioni adottate dalla giunta e dalla legislatura provinciale» spiega Thomas Mathà, direttore dell’Acp, l’Agenzia per i procedimenti e la vigilanza in materia di contratti pubblici di lavori, servizi e forniture della Provincia di Bolzano. L’Alto Adige, osserva l’Acp, è l’unica provincia in Italia nella quale non è obbligatorio un formale progetto per appalti pubblici al di sotto dei 40mila euro. «Le direttive di applicazione sono sottoposte a un costante processo di miglioramento per renderle sempre più semplici, ove questo sia possibile» ha spiegato lo stesso governatore altoatesino Arno Kompatscher.

Ma come funziona nel concreto la facilitazione introdotta? Innanzitutto vale per i piccoli lavori, sotto la soglia dei 40mila euro, che sono frequenti e numerosi specie nei Comuni. Laddove non è previsto il rilascio di concessioni edilizie o altre autorizzazioni particolari, all’esecutore non viene richiesto un progetto dettagliato dell’opera. Ma solo una descrizione e un dettaglio grafico minimo. La qualità non viene meno: «Sono interventi modesti» afferma il direttore.

L’Alto Adige-Südtirol insiste anche nei criteri di sostenibilità e partecipazione in tema di lavori pubblici. L’attenzione all’ambiente – è la convinzione che muove l’ecosistema produttivo locale – rende il tessuto economico più competitivo e ha un impatto positivo e duraturo sul mercato. Attraverso un dialogo partecipativo con cittadini, parti interessate, associazioni e enti, la Provincia vuole individuare direttive per la definizione e l’applicazione di criteri di sostenibilità riguardanti gli appalti pubblici, come ha annunciato Kompatscher. Saranno rafforzati – ha chiarito il presidente - fattori come il km zero e la filiera corta regionale. L’Agenzia per gli appalti istituirà un gruppo tecnico di lavoro per valutare le proposte ricevute da tutti gli enti e le persone interessate, che hanno tempo fino al 15 agosto per presentare osservazioni e proposte su criteri di sostenibilità da inserire nell’iter degli appalti.

In generale, come ribadisce anche Mathà, «avere un sistema pubblico efficiente è determinante per il territorio e per il suo sviluppo». La provincia ha già ottenuto risultati notevoli nella semplificazione e nell’accelerazione delle procedure amministrative. Il sogno «burocrazia zero» è possibile. In Alto Adige.