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19 settembre 2016Rebecca Travaglini

Edifici che rispettano l'ambiente: nasce in Alto Adige il database europeo per monitorarli

Il progetto curato dall'Eurac raccoglierà dati su consumi e qualità di vita per pianificare il risparmio energetico del futuro

Arriva da Bolzano, territorio di innovazione attento alla sostenibilità ambientale, un progetto che porterà nei prossimi anni alla creazione di un database europeo per registrare i consumi energetici e i livelli di comfort degli edifici di ultima generazione. Sarà utilizzato per analizzare le prestazioni reali dei fabbricati, ma soprattutto per migliorare gli edifici del futuro: le informazioni disponibili contribuiranno ad affinare le tecniche di progettazione e la gestione ottimale delle strutture. L’inizio ufficiale del progetto, curato da Eurac Research, è stato sancito dall’incontro del 15 e 16 settembre a Bolzano, durante il quale i 5 partner coinvolti – due italiani, due belgi e uno irlandese – si sono riuniti per definire il ruolo di ciascuno e determinare i passi dei prossimi 6 mesi, fino a quando si terrà l’incontro successivo.

«Con questo database si vuole  creare un sistema durevole di ritorno di conoscenza per avere un accumulo di informazioni utili a definire gli obiettivi di domani» spiega Wilmer Pasut, coordinatore del progetto per Eurac Research. I fabbricati che entreranno in questo database europeo hanno un bilancio quasi nullo tra l’energia che producono da fonti rinnovabili e quella che consumano per riscaldamento, raffrescamento e illuminazione. Le informazioni vengono raccolte in automatico con dei software connessi al sistema di controllo e sono varie: riguardano sia i consumi che le prestazioni, i dati su riscaldamento, illuminazione, quantità di energia prodotta da impianti rinnovabili, ma anche tipologia costruttiva, collocazione geografica, numero di piani e metri cubi dell’edificio.

«Si potrà dire, per esempio, che un edificio è efficiente se consuma meno della media degli edifici che lo circondano» continua Pasut. I dati verranno utilizzati da ricercatori, per migliorare sempre di più in fatto di efficienza energetica, da legislatori, per decidere quali nuovi obiettivi dovranno essere raggiunti in edilizia, da manager che gestiscono gli edifici, per capire per esempio come ridurre i consumi, dalla comunità europea per stabilire se gli investimenti fatti hanno fruttato o meno.

Non solo efficienza: si monitora anche la qualità della vita

I progettisti o gli incaricati del controllo degli edifici che volontariamente decidono di aderire al progetto sono attratti da incentivi quali un report regolare sul funzionamento del proprio stabile, per monitorare costantemente se esso rispetti o meno i parametri di efficienza, e un questionario online da distribuire ai dipendenti sullo stato di comfort e qualità percepiti, in modo da migliorare l’ambiente sulla base delle indicazioni fornite da chi ci vive . Anche queste informazioni saranno inserite in automatico nella banca dati. «Nella creazione di questo database confluiscono le competenze che abbiamo sviluppato negli anni, partecipando allo sviluppo dell’idea progettuale e monitorando diversi edifici a livello locale – spiega Wolfram Sparber, direttore dell’Istituto per le energie rinnovabili di Eurac Research –. Queste esperienze ci permettono di focalizzare l’attenzione sugli aspetti più critici e raccogliere informazioni che permettano di imparare dalle migliori pratiche».