Imprese

27 aprile 2017Enrico Albertini

Alpitronic, l’elettronica di potenza che innova. L’azienda fra le mille a più alto tasso di crescita in Europa

Importante riconoscimento per la realtà nata nel 2009 da quattro altoatesini e dal loro legame col territorio

Soluzioni ad hoc per le esigenze del cliente, in questo caso i più grandi marchi dell’automotive. Uno sguardo innovativo e proiettato nel futuro che ha permesso ad Alpitronic, azienda altoatesina che sviluppa soluzioni per l’elettronica di potenza, di conquistare un posto fra le mille imprese europea a più alto tasso di crescita. A dirlo l’autorevole classifica redatta annualmente dal quotidiano britannico Financial Times: l’azienda altoatesina figura al 604esimo posto. Una storia di successo, quella di Alpitronic, e di sfide sempre nuove da vincere. Vi avevamo raccontato della scelta coraggiosa di quattro altoatesini qualche anno fa, nel 2009: in piena crisi avevano deciso di tornare da Monaco di Baviera, dove lavoravano, a Bolzano, per aprire la loro azienda. Loro sono Philip Senoner, il Ceo, la bolzanina Sigrid Zanon, Andreas Oberrauch di Appiano e Alessandro Ciceri di Vipiteno. Di strada ne hanno fatta tanta, aiutati anche dal Tis (Techno Innovation Park), l’incubatore d’imprese altoatesino poi confluito in IDM Südtirol-Alto Adige dove Alpitronic è stata fino al 2015.

«Siamo sorpresi molto positivamente dal nostro piazzamento nella classifica del Financial Times» commenta Senoner. L’azienda altoatesina è una delle 186 imprese italiane ammesse nella “FT1000”, la lista del Financial Times delle mille aziende a più alto tasso di crescita in Europa. Grazie a un aumento costante del fatturato Alpitronic ha potuto soddisfare senza difficoltà i criteri di selezione. «Eravamo perfettamente consapevoli di avere un buon tasso di crescita - afferma Senoner con un certo orgoglio - ma essere inclusi nella classifica del Financial Times per noi è stata comunque una sorpresa». 

Dalla sua fondazione, avvenuta nel 2009 a opera di Philipp Senoner, Andreas Oberrauch, Alessandro Ciceri e Sigrid Zanon, Alpitronic sviluppa sistemi elettronici ad alto grado di innovazione tecnologica e su misura per il cliente, fra i quali sistemi elettronici di controllo per veicoli elettrici o ibridi ed elettronica per veicoli con celle a combustibile. L’azienda si è specializzata soprattutto in sistemi elettronici in grado di offrire potenze elevate superiori ai 200 Kilowatt. «In questo modo riforniamo una nicchia che viene ignorata dai grandi produttori di componenti per auto, poiché si tratta di un mercato ancora relativamente ristretto» spiega il Ceo. Tra i clienti più importanti figurano noti marchi del settore automotive e della tecnologia industriale quali BMW, Daimler, Iveco Defence Vehicles, Magneti Marelli, GKN Driveline e Bosch. In contemporanea Alpitronic sta sviluppando alcuni prodotti propri e collabora con aziende internazionali a progetti comuni. Di recente è nata la società sorella Alpitronic-systems, che produce e fornisce componenti.

Una parte sostanziale di questo successo è merito dell’incubatore d’imprese di IDM, dal quale questa società di engineering ha ricevuto un supporto efficace sin dai primi passi. «Senza l’assistenza esperta dell’incubatore d’imprese IDM la nostra startup con quattro soci fondatori difficilmente sarebbe diventata un’azienda di successo con 25 collaboratori altamente qualificati» ricorda Senoner, che ha trovato particolarmente utile l’aiuto ricevuto come giovane imprenditore sia nella fase di fondazione che in quella di crescita. «Altri aspetti positivi sono l’esperienza di far parte come startup di un’organizzazione più grande, la possibilità di confrontarsi con altre imprese nella fase di avvio e l’occasione di partecipare a molti eventi interessanti». Dopo cinque anni Alpitronic si è trasferita in una sede autonoma nel quartiere Piani di Bolzano, anche se IDM mantiene ancora un legame forte con la sua ex startup: “Siamo molto fieri del fatto che l’azienda abbia compiuto il salto tra le mille imprese a maggior tasso di crescita d’Europa - afferma Petra Gratl dell’Incubatore d’imprese di IDM -. È una startup che ha seguito sin dall’inizio un percorso da manuale, senza grossi contraccolpi o cambi di rotta. Una storia di successo che conferma l’utilità del nostro lavoro di incubatore e speriamo incoraggi altri giovani inventori a osare con la nostra assistenza il passo verso la creazione di un’impresa».