Cultura

27 giugno 2016Luca Sticcotti

Alto Adige a 3D per diventare più competitivo

Sono molte le aziende altoatesine che fanno uso delle tecnologie più avanzate per digitalizzare la loro produzione e crescere

Modellazione e stampa 3D, simulazioni al computer e realtà virtuale sono realtà più che consolidate nei processi produttivi delle aziende altoatesine. E la «fabbricazione digitale» ha ricevuto recentemente un ulteriore impulso grazie al progetto 3DCentral, finanziato dall’Unione Europea attraverso la vittoria nel baldo Interreg Central Europe. Nelle imprese altoatesine la digitalizzazione è utilizzata per migliorare la progettazione, la realizzazione e la manutenzione dei prodotti. «Si tratta di un immenso potenziale che si sta aprendo per l’industria manifatturiera», spiega il coordinatore del progetto 3DCentral Johannes Brunner di IDM Alto Adige, l’azienda speciale della Provincia di Bolzano e della Camera di commercio dedicata all’economia. Brunner sottolinea: «Il nostro compito come IDM è anche quello di spronare le aziende all’innovazione per essere più competitive e contribuire alla creazione di nuovi posti di lavoro altamente qualificati».

Veicolando naturalmente l’ulteriore vantaggio di fare rete per avviare progetti comuni, confrontandosi con altre realtà europee. Tra le aziende altoatesine maggiormente all’avanguardia nella prospettiva della «fabbrica digitale» vi è la Zfx Italia di Gargazzone che proviene dal settore dentale. Dopo aver cercato per anni supporti digitali per la produzione, l’azienda ha scelto di gettarsi personalmente in questo settore procedendo scanner e software 3D per modellazione.Zfx oggi opera a livello internazionale attraverso la sua sede commerciale di a Monaco di Baviera, ma ha mantenuto un importante centro di ricerca in provincia di Bolzano.

Il digitale ha fornito un importante impulso anche alla 3DW di Ortisei che, partendo dalla grande tradizione artigianale della scultura in legno, ha saputo aprirsi a nuovi mercati differenziando business e clientela, non solo superando la crisi ma addirittura cavalcandone l’onda. Attraverso la sua importante rete d rapporto oggi la 3DW esporta i suoi prodotti in tutto il mondo, dagli USA al Brasile fino all’Australia. 

I partner internazionali del progetto 3DCentral riuniscono imprese, istituti di ricerca e rappresentanti dell’amministrazione pubblica di sei Paesi europei (Italia, Germania, Austria, Ungheria, Polonia e Slovenia). ll progetto durerà due anni e punta sulle cooperazioni transnazionali; il fine ultimo è quello di stimolare la ricerca di soluzioni intelligenti per rispondere alle sfide delle diverse regioni europee nei settori innovazione, economia ridotte emissioni di CO2, ambiente, cultura e trasporti.